VI SIETE MAI FIDATI DI UNO SCONOSCIUTO?

Parlare di fiducia vuol dire innanzitutto far riferimento ad un’emozione positiva che garantisce la forza di un vincolo. Tuttavia, sono poche le dimensioni che riescono a definire meglio la personalità di un individuo rispetto alla sua capacità di provare fiducia negli altri. Una bassa autostima, un’infanzia traumatica o aver vissuto un tradimento sulla propria pelle fanno sì che la fiducia diventi un regalo più che difficile da condividere. (leggi)

Ma la fiducia deriva dalla capacità di conoscere a fondo chi abbiamo davanti. Molte volte ci fidiamo di una persona che credevamo di conoscere bene ma poi ci ha deluso. Fidarsi dell’altro serve a crescere, ad imparare ad instaurare relazioni profonde e durature, ma per arrivare a fidarci dobbiamo seguire un percorso  di indizi che, inconsciamente raccogliamo.

Nello scenario di una nuova conoscenza è raro che la fiducia venga instaurata velocemente in quanto abbiamo paura. La paura dell’altro è un sentimento che già da piccoli ci viene insegnato dai nostri genitori quando ci dicevano “non parlare con gli sconosciuti” oppure “stai sempre vicino a noi, non ti allontanare”, per cui il nostro meccanismo di difesa e sfiducia per l’altro deriva dalla paura. Non ci sorprende il fatto che arrivare ad avere fiducia sia una strada in salita e che l’altro debba fare degli sforzi per guadagnarla. Chi è interessato sinceramente a noi è disposto a seguirci, a sorprenderci, a fare in modo che la nostra paura sia cancellata completamente.

Può capitare,però, che anche solo guardando negli occhi una persona che ci hanno appena presentato, scatti un meccanismo che ci sollecita a fidarci da subito. Una sorta di incantesimo che può dipendere da moltissimi fattori legati alla forma del viso, degli occhi, dal sorriso, dallo sguardo ecc… Ci sentiamo come se avesse qualcosa di familiare che ci induce a credere a ciò che dice e a ciò che fa.

  • La somiglianza: è un fattore che può indurre a fidarci di uno sconosciuto. Somigliare ad una persona di cui noi ci fidiamo moltissimo porta il nostro cervello ad associarli e ad accomunare le stesse caratteristiche fisiche a quelle psicologiche e comportamentali.
  • L’odore e tono di voce: possono rievocare situazioni neonatali in cui ci sentivamo al sicuro

Anche se può instaurarsi velocemente un meccanismo di fiducia, dall’altro lato non è sempre consigliato seguire tali sensazioni. Il nostro cervello a volte ci inganna e dobbiamo imparare a conoscere fino in fondo una persona per coglierne le vere caratteristiche. Ognuno di noi ha delle regole che segue per arrivare ad una conclusione. Dall’altro ci aspettiamo delle reazioni, dei comportamenti che seguono le nostre regole e se questi non vengono rispettati veniamo delusi. La delusione dopo la paura è il  sentimento che porta alla sfiducia. Se veniamo delusi non ci fidiamo più, non solo di quella persona, ma anche degli altri.