LA COMPETIZIONE

La competizione tra gli uomini è un elemento che ha fatto parte della vita da sempre. Ogni giorno entriamo in competizione con noi stessi, con le nostre aspettative e con le nostri limiti, ma competere con gli altri ci rende consapevoli in maggior modo di come siamo noi stessi. I comportamenti che assumiamo quando entriamo in competizione con gli altri ci portano ad essere persone diverse, quasi irriconoscibili, e molto spesso siamo disposti a tutto pur di vincere sull’altro. Tutti i giorni la nostra personalità viene plasmata dalle esperienze e anche il nostro modo di competere si arricchisce ogni volta prendendo spunto dagli errori passati. La competizione inizia già nei primi anni di vita quando vogliamo che i nostri genitori preferiscano noi ai nostri fratelli, quando vogliamo che la maestra ci acclami rispetto alla classe per il nostro operato ecc…. In età adulta la competizione nasce nelle elezioni politiche oppure a lavoro e tal volta può diventare anche pericoloso perché è accompagnato molto spesso dal sentimento di gelosia che può tramutarsi  in odio.

Competere può far si che le nostre prestazioni portino frutto, ci da la carica per compiere tutte le azioni necessarie a raggiungere il nostro unico scopo: vincere.

Il lato negativo si mostra quando superiamo la soglia e arriviamo a compiere atti illeciti, a prendere vie alternative e oscure pur di arrivare.

Ogni uomo ha il suo valore che non trova dimostrazione nell’essere vincente in un ambito comune a tutti. Ognuno di noi ha un ambito specifico nel quale sarà sicuramente il primo , basta solo individuare quale sia e accettare le proprie doti. Il tempo ci rende forti e ci toglie le insicurezze. Competere oltre i nostri limiti non ci offre grandi possibilità, ma competere con rispetto e con la consapevolezza dei limiti altrui ci rende grandi uomini e ci allontana dalla delusione della possibile sconfitta.