COSA E’ IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS?

Il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) è un grave quadro clinico che nella sua forma cronica si sviluppa solo in una piccola parte di sopravvissuti a un trauma.

Affinché si possa parlare di disturbo post traumatico da stress devono essere presenti alcuni elementi caratteristici. Questi comprendono:

 

  • esposizione ad uno o più eventi di carattere traumatico vissuti in prima persona o indirettamente;
  • presenza di sintomi intrusivi riferiti all’evento (es. ricordi, sogni, flashback);
  • tentativi di evitamento nei confronti di situazioni, persone, luoghi o altro che possa rievocare l’esperienza traumatica;
  • alterazioni negative di pensieri ed emozioni (es. stato emotivo negativo persistente, perdita di interesse per attività significative, senso di distacco dagli altri);
  • marcata reattività (es. irritabilità, ipervigilanza, esagerate risposte di soprassalto, difficoltà di concentrazione, difficoltà di sonno).

Saper cogliere i segni di questa condizione clinica non è semplice. Molti sintomi sono infatti comuni ad altre sindromi e pertanto, pur essendo evidente lo stato di malessere dell’individuo e il cambiamento rispetto alle condizioni premorbose, alcuni sintomi possono essere facilmente scambiati come segno di altre psicopatologie. Esiste inoltre una certa variabilità tra le manifestazioni del disturbo post traumatico da stress. In alcuni individui possono essere predominanti ansia e paura; in altri le caratteristiche cliniche più evidenti e disturbanti possono riguardare la perdita d’interesse per attività prima considerate piacevoli (anedonia) e l’abbassamento dell’umore (disforia), oppure aggressività e stati di alterazione della coscienza, della memoria o dell’identità (dissociazione). Per questa ragione è opportuno rivolgersi a personale altamente specializzato che sappia valutare attraverso una varietà di strumenti l’effettiva sussistenza dei criteri necessari alla diagnosi e le caratteristiche peculiari del singolo caso.

COVID-19  E DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS..

L’epidemia da coronavirus lascerà dietro di sé uno strascico di disagi legati allo stress che ha prodotto nella popolazione. Abbiamo gli strumenti, anche farmacologici, per superarli. Il rischio maggiore lo corre chi si è ammalato o ha subito perdite. «La maggior parte avrà un disturbo sub-clinico, manifesterà magari solo alcuni sintomi come ansia, difficoltà ad uscire di casa o a dormire: il ritorno alla normalità sarà difficile», specifica Fernandez. «Il rischio maggiore lo corre chi è stato contagiato o ha avuto persone vicine positive al virus, gli abitanti delle prime zone rosse che hanno avuto un impatto molto forte e improvviso, i medici. I sanitari sono “attrezzati” per affrontare la morte, ma quando un soccorritore si trova di fronte a una situazione di estrema gravità con tante vittime o malati in condizioni serie si supera la soglia di sopportabilità e si diventa più vulnerabili».

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